Un vigile per i letti ospedalieri

Data:
2 Gennaio 2015

L’Asl vara la rivoluzione del Pronto Soccorso. Una serie di misure contro il sovraffollamento saranno adottate già dai prossimi giorni. Si tratta di un vero e proprio piano aziendale sul superamento dell’emergenza. In particolare si lavora sulla gestione del Pronto Soccorso con particolare attenzione al tema dell’accoglienza e dell’umanizzazione. Le iniziative riguardano I tre presidi ospedalieri di Latina, Terracina e Formia.
Bad Manager/Facilitatore dei ricoveri Una medico od ancora più facilmente un infermiere alle dipendenze della direzione sanitaria dovrà trovare il miglior letto possibile per i pazienti che arrivano in Pronto Soccorso. La priorità è quella di decongestionare il reparto evitando che i malati trascorrano troppi giorni in barella.
Sistema di allarme sovraffollamento Il bed manager potrà intervenire presso Pronto Soccorso e reparti di degenza per individuare ogni soluzione organizzativa contingente, ritenuta necessaria per facilitare ricoveri difficili e sollecitare dimissioni ritardate.
Monitoraggio dei posti letto occupati Nell’ospedale di Latina è stato attivato il sistema informativo di rilevazione in tempo reale dei posti letto occupati/liberi. Negli altri tre ospedali (Terracina, Fondi e Formia) è stato attivato il sistema informativo di rilevazione dei posti letto alle ore 24 del giorno precedente e verrà implementato il monitoraggio in tempo reale, in seguito allo sviluppo del sistema in tutti i reparti di degenza, ad oggi ancora non disponibile.
L’occupazione del Pronto Soccorso Nella sala di attesa del PS/Dea di Latina sono stati installati monitor collegati in tempo reale con il sistema regionale di rilevazione accessi del Pronto Soccorso, in modo da rendere informati gli utenti che accedono alla struttura della situazione di occupazione/affollamento. Chiusura della cartella di Pronto Soccorso entro 12 ore Il servizio è stato garantito dall’azienda sanitaria di Latina e sarà attivo in tutti i Pronto Soccorso dell’Asl, tale da raggiungere almeno il 95% degli utenti.
Holding Area e Discharge room L’attivazione di spazi filtro sia in fase di ricovero/accettazione che di dimissione è fortemente condizionata, soprattutto nei principali ospedali di Latina e di Formia, dalla scarsissima disponibilità di locali utili, determinate nel nosocomio del capoluogo dai numerosi lavori di ristrutturazione e messa a norma tutt’ora in corso e nell’ospedale di Formia dall’esiguità strutturale propria del complesso. Possono essere utilizzati come spazi filtro, anche le sale di attesa interne di alcuni reparti.
Report ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza Si passerà all’analisi periodica dei ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza, elaborando i report con i medici del Pronto Soccorso. L’Asl sta approvando progetti di ristrutturazione dei Pronto Soccorso di Latina e Terracina: nel primo si prevede l’ampliamento da 4 a 8 posti letto dell’Osservazione Breve Intensiva ed il miglioramento del percorso separato donna/bambino, nel secondo si punta alla ristrutturazione/realizzazione di spazi di Osservazione Breve Intensiva per 4 posti letto.
LATINA 63.000 ACCESSI NEL 2014
Prosegue il calo degli accessi nel Pronto Soccorso. Nell’ultimo anno se ne sarebbero registrati circa 63.000. La politica sanitaria regionale che punta sull’appropriatezza sta dando i primi frutti. Nel 2000 il numero di accessi era pari a 57.000, nel 2010 il picco con 79.083, poi la discesa. L’anno successivo 77.213, nel 2012 sono stati 70.231, quindi l’ulteriore riduzione lo scorso anno (66.753). Fino allo scorso anno il 69,5% degli utenti del Pronto Soccorso rientravano tra i codici Verdi (per pazienti con lesioni che non interessano le funzioni vitali ma vanno curate); i codici gialli rappresentavano il 23,5% dei casi (compromissione parziale delle funzioni dell’apparato circolatorio o respiratorio, senza che vi sia pericolo di vita immediato); il 4,4% concerne i codici bianchi (il paziente può rivolgersi al proprio medico). Paradossalmente solo il 2,4% degli utenti rientrano fra i codici rossi. In questi casi il paziente si presenta con una delle funzioni vitali (coscienza, respirazione, battito cardiaco, stato di shock) compromessa ed è in potenziale immediato pericolo di vita.
di Marco Battistini

L’articolo: 0201_ilgiornaledilatina_14_1

Ultimo aggiornamento

2 Gennaio 2015, 19:15

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