Pronta la riforma, subito via dal lavoro i medici radiati
Data:
26 Marzo 2025
Cambia tutto per i medici che subiscono un provvedimento dal proprio ordine professionale. Il ministero della Salute ha annunciato una riforma che rende subito operativa la sanzione irrogata dall’ordine – come la sospensione o la radiazione – senza attendere il secondo grado di giudizio. Fino a oggi non era così: i medici potevano fare ricorso all’organo deputato – la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie o Ceeps – e continuare a lavorare in attesa del responso. Tuttavia, la Commissione da un paio d’anni è sostanzialmente bloccata: circa 900 sanitari, tra le cui fila si contano 64 medici radiati, hanno così potuto proseguire la loro attività per anni. La questione è stata sollevata dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), che aveva stimato in 200 i medici che sono stati radiati dal proprio ordine di appartenenza e che continuano a esercitare la professione in attesa del giudizio definitivo della Commissione. Un numero cospicuo di medici, “nelle more del giudizio, visto che il ricorso sospende l’efficacia della sanzione, continuano a fare i medici, anche se avessero commesso fatti gravi”, ha affermato il presidente della Fnomceo Filippo Anelli, che aveva proposto l’istituzione, in seno alla Cceps, di una sezione stralcio che possa esaminare i ricorsi in sospeso sulle sanzioni meno gravi. Un emendamento al decreto PA presentato ieri dalla deputata di Forza Italia Annarita Patriarca ha fatto propria questa proposta.
Fonte Ansa
Ultimo aggiornamento
26 Marzo 2025, 16:37
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