“PRESA DI POSIZIONE DELL’ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LATINA PER L’IMMEDIATO STOP ALLE STRAGI DI CIVILI NELLA STRISCIA DI GAZA, LA LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI, IL CESSATE IL FUOCO, IL RISPETTO DELL’INTEGRITA’ TERRITORIALE DI GAZA E LA PACIFICA CONVIVENZA TRA ISRAELE E PALESTINA. SOSTEGNO ALLA NEUTRALITA’ E ALLA MISSIONE ETICA DEI MEDICI DI FRONTE ALLE ATROCITA’
Data:
18 Settembre 2025
Titolo delibera: “PRESA DI POSIZIONE DELL’ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LATINA PER L’IMMEDIATO STOP ALLE STRAGI DI CIVILI NELLA STRISCIA DI GAZA, LA LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI, IL CESSATE IL FUOCO, IL RISPETTO DELL’INTEGRITA’ TERRITORIALE DI GAZA E LA PACIFICA CONVIVENZA TRA ISRAELE E PALESTINA. SOSTEGNO ALLA NEUTRALITA’ E ALLA MISSIONE ETICA DEI MEDICI DI FRONTE ALLE ATROCITA’
– Richiamati
-l’Articolo 11 della Costituzione, nei principi fondamentali, che recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”;
-l’art. 28 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che recita “Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possono essere pienamente realizzati”;
-la Prima e Seconda Convenzione di Ginevra del 1949 che sanciscono che in tempo di guerra sono protetti i malati e i feriti, nonché il personale medico, gli ospedali e le strutture sanitarie mobili. In nessun caso possono essere oggetto di attacchi e prenderli di mira è considerato un crimine di guerra.
-Dichiarato esecrabile l’attacco attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 contro cittadini civili israeliani;
-Dichiarata profonda e totale riprovazione per la terrificante operazione militare condotta dal Governo Israeliano guidato da Benjamin Netanyahu nella striscia di Gaza, che rappresenta una grave violazione del diritto internazionale umanitario e che ha provocato decine di migliaia di vittime civili tra la popolazione palestinese e anche tra i soccorritori, danni enormi ad abitazioni, scuole, ospedali, infrastrutture e che è stata accompagnata, soprattutto negli ultimi mesi e nelle ultime ore, dalla volontà di ostacolare il passaggio di aiuti umanitari, il che ha comportato ulteriori sofferenze e vittime tra la popolazione, soprattutto fra i bambini, a causa dell’ assenza di medicinali e di cure, di riscaldamento, di acqua e cibo;
-Ricordato che tutto ciò è avvenuto nonostante i numerosi appelli delle Autorità e Organizzazioni Internazionali, volti a evitare vittime civili innocenti e a permettere soccorsi e aiuti umanitari, da parte dell’ONU e delle organizzazioni OCHA, UNICEF, UNOPS, UNRWA, WFP, OMS, dell’UE, di numerosi Stati, di gruppi e associazioni internazionali, nazionali e locali, Ong, di Regioni, Enti locali e territoriali, di personalità della società civile, autorità religiose quali Papa Francesco e Papa Leone XIV fin dal giorno della sua elezione;
-Ribadito che la neutralità medica è un pilastro del diritto internazionale umanitario, che garantisce la protezione degli operatori sanitari, delle strutture e dei pazienti durante i conflitti armati;
-Richiamate le Convenzioni di Ginevra che sanciscono la neutralità medica si chiede che tutte le parti in conflitto rispettino e salvaguardino il personale medico, i trasporti e le infrastrutture, indipendentemente dall’allineamento politico o militare.
-Ribadita l’assoluta necessità che ospedali, cliniche e unità sul campo siano in grado di fornire interventi critici come interventi chirurgici d’urgenza, assistenza materna e trattamento delle malattie trasmissibili, non lasciandoli vittime e vulnerabili ad attacchi, saccheggi o abusi, mettendo direttamente in pericolo vite umane e compromettendo gli aiuti umanitari;
-Richiamate le dichiarazioni del Presidente della Fnomceo Filippo Anelli: “viviamo con trepidazione la sorte di questi popoli, di queste comunità e non possiamo restare inerti e disarmati di fronte a tanta violenza, alla crescente sofferenza della popolazione civile, al sacrificio quotidiano di chi muore di fame, di chi è privato della sua dignità”;
-Richiamata la posizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Sul Medio Oriente è persino scontato affermare che la situazione a Gaza diviene, di giorno in giorno, drammaticamente più grave e intollerabile” […];
a maggioranza dei voti
DELIBERA
Per quanto sopra esposto,
-Di prendere posizione per l’immediato stop alle stragi di civili nella striscia di Gaza, la liberazione degli ostaggi, il cessate il fuoco, il rispetto dell’integrità territoriale di Gaza e la pacifica convivenza tra Israele e Palestina;
-Di dichiarare che la posizione dell’Ordine rimane salda affinché si fermi una volta per tutte la guerra e si liberino gli ostaggi. Non si discute la legittimità del popolo israeliano ma, allo stesso tempo, serve rispetto per quello palestinese e garanzie per la sua sopravvivenza. Quello che sta avvenendo a Gaza è inaccettabile: la popolazione è ridotta alla fame e siamo di fronte ad una strage quotidiana di bambini innocenti, operatori sanitari e giornalisti, impegnati a garantire diritti umani internazionali come quello alla salute e all’informazione. Tutto ciò non è più sostenibile e non si può restare in silenzio e in disparte: bisogna mettere fine a queste uccisioni indiscriminate, e la comunità internazionale non può limitarsi a parole di condanna di circostanza. I medici sono e resteranno per la pace;
-Di dichiarare sostegno alla neutralità e alla missione etica dei medici di fronte alle atrocità;
-Di chiedere alla FNOMCeO, per la funzione propria di indirizzo e in subordine al Governo italiano, di prendere posizione per:
immediato cessate il fuoco
rilascio degli ostaggi
cessazione dei bombardamenti e delle stragi di civili nella Striscia di Gaza;
rispetto dell’integrità territoriale palestinese di Gaza e rinuncia al progetto di occupazione;
accesso e fornitura, adesso e in futuro, di aiuti umanitari continui, rapidi, sicuri e senza restrizioni alla popolazione di Gaza;
di adoperarsi attivamente e in ogni sede per l’apertura di una fase di trattative che ponga le basi per un futuro di pace e permetta di prestare immediata assistenza ai feriti e ai malati, agli infermi e ai pazienti in maternità;
Ultimo aggiornamento
18 Settembre 2025, 13:24
Commenti
Grazie
Stop genocidio Gaza
OMCeO Latina
Lascia un commento