Il reintegro in servizio dei medici no vax. Luci e ombre

Si stima che in Italia – durante la pandemia Covid 19 – siano state sospese dall’ esercizio della professione medica circa 4.000 professionisti sanitari di cui una parte medici chirurghi.  Un numero proporzionalmente molto basso ma simbolicamente importante poiché oggi – in tempo di carenza di medici – è sicuramente decisivo poter contare sul maggior numero possibile di laureati sanitari. La decisione fu presa durante il Governo Conte e poi subì una forte accelerazione prevalentemente ideologica durante il Governo Draghi. Infatti come è noto, il razionale della norma era di impedire il contagio da parte dei medici “untori” degli altri lavoratori e dei pazienti.
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Il Quotidiano del Lazio
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