Il medico scolastico nella regione Lazio – Ci scrive Roberta Lombardi, Presidente Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Lazio

Data:
7 Settembre 2020

4 settembre 2020

Gent.mi,
come Vi sarà certamente noto, la Regione Lazio ha finalmente firmato l’Ordinanza che rende operativa la reintroduzione del medico scolastico nelle scuole regionali, dando dunque il via a un periodo di sperimentazione che – ci auguriamo – possa spingere sempre più Regioni a seguire a loro volta l’esempio, fino a rendere la misura non più locale ma nazionale e dunque omogenea in tutti i territori.
Tale Ordinanza fa seguito all’approvazione – datata 30 giugno us – di un Ordine del Giorno proprio del Movimento 5 Stelle con cui il Consiglio impegnava la Giunta, tra le varie misure, a reintrodurre la figura del medico scolastico all’interno delle scuole. Si tratterebbe di un professionista legato alle immediate necessità della ripresa delle attività educative post Covid-19, una figura di raccordo tra le famiglie e la medicina del territorio che opererebbe a vantaggio di tutti, giovani alunni in primis, il cui inserimento nelle nostre intenzioni dovrebbe tradursi da sperimentale a strutturale.
Questa proposta, fin dagli inizi, ha riscontrato il plauso di vari professionisti del settore scolastico e sanitario che concordano nell’individuare nelle competenze pediatriche e mediche il valore di questa figura in termini di prevenzione, sorveglianza sanitaria e formazione dei minori sulle tematiche sanitarie.
Il medico scolastico, infatti, se inserito in modo strutturale nell’ambiente scolastico, si occuperebbe di educare gli alunni insegnando loro le pratiche igieniche – ora quanto mai attuali – ed eventualmente le basilari procedure di sicurezza sanitaria (come manovre di disostruzione delle vie aeree e rianimazione cardiaca), di valutare lo stato di salute dei ragazzi e intercettare immediatamente eventuali disturbi, puntando dunque sull’importanza della prevenzione e sul diritto alla parità di accesso ai servizi sanitari pubblici; ma diverrebbe anche una figura di riferimento con cui i ragazzi potrebbero confrontarsi in modo professionale anche su argomenti talvolta ritenuti troppo imbarazzanti per essere affrontati con i genitori.
Vi scrivo dunque per conoscere le Vostre considerazioni in merito a questa misura, per sapere se ci sono osservazioni o proposte che dal Vostro punto di vista professionale potrebbero migliorare tale proposta e renderla quanto più possibile efficiente, tenendo conto in particolar modo dell’imminente inizio del nuovo anno scolastico che farà seguito alla crisi da Covid-19, portando con sé tutte le difficoltà e i cambiamenti apportati alle nostre vite quotidiane, a partire dalle pratiche igienico-sanitarie, che non possono essere tralasciati quando si affronta la ripartenza del complesso mondo della scuola.
Rimanendo in attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.
In fede,

Consigliere Roberta Lombardi

Ultimo aggiornamento

7 Settembre 2020, 13:00

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