Covid-19: rischio infarto, ictus o trombi nei primi 30 giorni

Dal report, infatti, emerge che su un campione di circa 54mila individui, di cui circa 18 mila avevano contratto il virus tra marzo 2020 e 2021, 2mila 700 sono stati ricoverati a causa dell’infezione, mentre 860 per altre cause. Il resto dei pazienti, invece, non ha avuto bisogno di assistenza ospedaliera. Attraverso un confronto tra i pazienti è risultato che chi aveva contratto il virus, oltre a essere stati ricoverati in ospedale, avevano un rischio quasi 3 volte maggiore di trombosi venosa e 10 volte maggiore di possibilità di morire anche per altre cause.
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Il Quotidiano del Lazio
Covid-19: rischio infarto, ictus o trombi nei primi 30 giorni

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