Coronavirus. Sottoscritto protocollo d’intesa tra Federfarma e Commissario Straordinario per rimborso e fornitura mascherine – come si riconoscono quelle conformi
Data:
3 Maggio 2020
Sono rimborsabili le mascherine chirurgiche monouso che hanno le caratteristiche indicate dal Commissario nella propria ordinanza n. 11/2020 (quelle con Standard UNI EN 14683 del Tipo I, II e IIR e specifiche tecniche indicate nell’ordinanza stessa), e le altre mascherine monouso che abbiano analoghe capacità protettive considerate, ai fini del rimborso, “generalmente parificabili”. Escluse le mascherine chirurgiche lavabili e riutilizzabili.
Quali sono quindi le mascherine chirurgiche rimborsabili?
quelle con Standard UNI EN 14683 del Tipo I, II e IIR e specifiche tecniche indicate nell’ordinanza stessa), nonché tutte le altre mascherine monouso che abbiano analoghe capacità protettive che sono state considerate, proprio ai fini del rimborso, “generalmente parificabili”.
In questo modo sono state incluse nel rimborso:
– tutte le mascherine chirurgiche che hanno il codice EN149:2001+A1:2009;
Sono state, invece, escluse tutte le mascherine chirurgiche lavabili e riutilizzabili – in quanto non rientrano nella categoria “monouso” indicata dall’articolo 1 del Protocollo – anche in ragione del fatto che queste mascherine presentano prezzi di vendita ben superiori a quelli delle normali mascherine chirurgiche e che, quindi, possono essere vendute a prezzo libero.
Sono naturalmente esclusi i dispositivi di protezione individuale (DPI), quali le mascherine FFP2 e FFP3.
Ultimo aggiornamento
3 Maggio 2020, 15:19
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